Quando Guillermo Mordillo è diventato Mordillo, io avevo 15 anni.
Penso di aver visto appena arrivate in Italia le sue vignette e da subito l’ho considerato un mito, un’entità che non sai nemmeno se esiste davvero… Appena abbiamo pensato di essere pronti, ed era il momento di decidere per il biennio 2004-2005, non abbiamo avuto dubbi. Superate le prime incertezze di Marcelo Ravoni, suo agente italiano, compatriota e amico (dubbioso, perché sapeva che l’autore era veramente "tosto", preciso, perfezionista, attento ai particolari e normalmente impegnatissimo a girare il mondo), nell’incontro del 2003 a Milano capimmo che "si poteva fare".
Notammo subito da parte sua una grande ammirazione per Benito Jacovitti, che per noi è stato il trampolino di lancio e un autore che abbiamo sempre amato.
Ora, dopo i due anni e la mostra "Mordillo nel Cuore" alla Stazione Centrale di Milano, possiamo ritenerci veramente fortunati nell’aver percorso questa strada che ci ha portato a progettare addirittura un museo per gli originali di Mordillo (che nessuno ha mai potuto vedere perché gelosamente conservati dall’Autore in persona) proprio a Ghemme…
-Carlo Olivero-
Edizione 2004
L'edizione 2004 è stata caratterizzata dalla.... neve!
Causa neve infatti lo spettacolo principale è stato rinviato al 28 marzo.
Il programma di quest'anno comprendeva lo spettacolo delle Scuole ambientato nel mondo di Mordillo, alla presenza del disegnatore stesso, la Mostra al Liceo Artistico di Romagnano e le cartoline con l'annullo postale speciale del 22 febbraio.



