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Incontro con l'Assessore Istruzione del Piemonte |
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18/03/2009 |
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Nella sede torinese dell'Assessorato all'Istruzione e Formazione della Regione Piemonte, l'Assessore Gianna Pentenero ha incontrato la dott.ssa Maria Gabriella Lay dell'ILO, il Consigliere Regionale Cavallaro, Colette Federici e Carlo Olivero di Carnevalspettacolo, il Maestro Antonio Mosca della Scuola Suzuki di Torino, Alerto Filippone dell'Associazione culturale Youg Frontiers di Torino e una rappresentanza della Fondazione Benedetto Ravasio di Bergamo guidata dal direttore artistico Bruno Ghislandi.
Scopo dell'incontro era quello di gettare le basi di un sostegno alla lotta contro il lavoro minorile da portare nelle scuole piemontesi nei prossimi anni, secondo la filosofia del programma SCREAM dell'ILO: la difesa dei diritti dei bambini di tutto il mondo trova sostegno nella consapevolezza e nella conocenza del problema innanzitutto.
Il lavoro minorile è una piaga enorme di cui si parla poco. Dalla collaborazione tra ILO, Istituzioni di vari livelli e i soggetti attivi della società civile (aziende, associazioni e scuola) può venire un buon movimento di opinione che è anche uno stimolo altamente educativo. La difesa e l'affermazione dei diritti dei bambini-lavoratori è una occasione preziosa di maturazione per i nostri , più fortunati, bambini.
L'associazione Carnevalspettacolo si impegnerà a fondo nella progettazione e nell'attuazione di progetti, che in parte sono già delineati e qualche risultato l'hanno già dato, che danno all'insieme delle sue attività una connotazione più degna e responsabile.
Il progetto di base proposto da Carnevalspettacolo è "Per i bambini del mondo":
è un progetto composito, costituito da più elementi diversi ma connessi tra loro. Il mezzo è quello di coniugare, nello spirito di SCREAM, educazione, arte e comunicazione; lo scopo è, allo stesso modo, quello di coniugare la difesa dei diritti “degli altri” con una maturazione della consapevolezza e della comprensione attraverso l’esercizio dei valori che si riassumono nei quattro pilastri dell'educazione di J. Delors:
Imparare a conoscere / imparare a fare / imparare a vivere insieme
e imparare ad essere
In questo contesto, le azioni, la creatività, la cultura e le espressioni individuali più diverse assumono il valore anche di una ricerca nella comprensione del mondo, che spesso i “rumori di fondo” del consumo fine a se stesso tendono ad annebbiare. Oggi, certamente più di un anno fa, possiamo intuirne i pericoli.
Mentre difendiamo la parte più debole (che poi è la più preziosa) dell’umanità, probabilmente in egual misura difenderemo anche noi stessi.
Ci auguriamo che le Istituzioni e il mondo dell'economia possa essere sensibile alla necessità di prendere posizione e di fare, come da più parti si inizia a fare, qualche cosa!
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